Progetto ampliamento della Scuola “La Carovana”

La Fondazione a fianco della Scuola “La Carovana” anche nel progetto di ampliamento

Il legame della Scuola “La Carovana” di Modena con Enzo risale agli inizi stessi di questa avventura; era il 1979 quando alcuni genitori e insegnanti furono incoraggiati proprio da Enzo a costituirsi in cooperativa per “giocare” l’ideale cristiano incontrato nella gestione di una scuola materna ed elementare. Si cominciò in locali messi a disposizione da un ordine religioso fuori Modena, per spostarsi poi in città, ma sempre in affitto. Questo legame è sempre rimasto vivo anche dopo la morte di Enzo, quando si presentò alla Cooperativa l’occasione per costruire un edificio nuovo. Infatti la Fondazione, nata da poco, ebbe un ruolo decisivo in quel passaggio, acquistando il terreno e concedendone il diritto di superficie alla Cooperativa per trent’anni. L’edificio, inaugurato nel 2005, è situato in via Enzo Piccinini.

Negli ultimi vent’anni la scuola ha vissuto una crescita costante, arrivando a raddoppiare il numero dei propri alunni. Per fare spazio alle continue richieste di iscrizione, la struttura ha dovuto progressivamente sacrificare gli spazi comuni, trasformando laboratori, uffici e aule speciali in normali aule didattiche. La Cooperativa decide quindi di compiere un altro passo nella sua ormai cinquantennale avventura: occorre un intervento di ampliamento, ma non per aumentare ulteriormente il numero degli iscritti né per creare nuove classi, bensì «darsi più spazio per ampliare i nostri orizzonti». In un’epoca segnata da rapide trasformazioni, incertezze sociali e una diffusa sensazione di fragilità educativa, decidere di investire nella scuola è un gesto di profonda fiducia nel futuro. Un investimento importante per rimettere al centro il valore pedagogico dello spazio e della relazione: restituire spazi dedicati ai laboratori e al lavoro dei docenti significa creare le condizioni ideali affinché l’incontro educativo possa esprimersi in tutta la sua ricchezza e innovazione.

Anche in questo nuovo passaggio della sua storia, la scuola trova al suo fianco Enzo: la Fondazione decide di sostenere questo importante investimento prorogando fino al 2053  il diritto di superficie, che sarebbe scaduto nel 2033.

Il progetto architettonico e funzionale

«Le scuole sono cominciate con un uomo sotto un albero che non sapeva di essere un maestro. E che esponeva ciò che aveva compreso ad alcuni altri, che non sapevano di essere degli studenti. Gli studenti riflettevano sugli scambi di idee che avvenivano tra loro e pensavano che era bello trovarsi in presenza di quell’uomo. Si auguravano che anche i loro figli ascoltassero un uomo simile. Presto si resero necessari gli spazi e apparvero le prime scuole. La fondazione delle scuole era inevitabile, perché esse fanno parte dei desideri dell’uomo».

Questa celebre riflessione del grande architetto Louis Kahn sintetizza perfettamente la natura dell’evento educativo: prima ancora dei muri e delle strutture, la scuola è l’incontro tra maestri e studenti attorno a un desiderio di scoperta.

L’opera, progettata dallo studio TECO di Bologna, si inserisce in questo solco e si distingue per essenzialità e grande luminosità, innestandosi direttamente sull’edificio esistente e articolandosi su due livelli:

  • Piano Terra: accoglierà quattro ambienti attrezzati ad aule e i relativi servizi. L’impianto architettonico richiama la struttura di un chiostro, con un grande albero al centro che evoca quasi la figura evocata da Kahn e diffonde la luce naturale in tutti gli spazi sottostanti.
  • Primo Piano: vedrà l’inserimento di due nuovi ambienti e di un ampio terrazzo praticabile, ideale per attività didattiche all’aperto e momenti di socialità.

In una società contemporanea spesso distratta e incline al disimpegno, l’iniziativa de “La Carovana” rappresenta un forte segnale di speranza, come ha evidenziato il Vescovo di Modena don Erio Castellucci durante un incontro con i dirigenti della scuola e con alcuni insegnanti “È molto affascinante come progetto, perché è in controtendenza rispetto al pessimismo imperante. Quindi è veramente un bel segno di speranza in un momento faticoso. Siete coraggiosi!” ribadendo che l’educazione è la risorsa più preziosa su cui una comunità possa scommettere.

Consegnare alle nuove generazioni spazi più ampi, luminosi e pensati per la crescita relazionale ed intellettuale è il segno tangibile di un mondo adulto che ha valide ragioni per continuare a credere nei ragazzi e nel futuro. Le stesse ragioni che hanno animato tutta la vita di Enzo.

Fondazione Enzo Piccinini

Cooperativa Sociale “La Carovana”