Il mio indimenticabile incontro con Enzo
A febbraio scorso sono andato al New York Encounter con mia figlia Matilde. Avendo ricevuto da Chiara Piccinini, la figlia maggiore di Enzo, l’incarico di acquistarle cinque copie in inglese del libro “Amico carissimo”; ho provveduto e l’ultimo giorno sono andato al guardaroba del NYE per depositarli. Dalla busta che li conteneva, appoggiata sul bancone, ne è uscita una copia. Una delle due volontarie del guardaroba, appena vista la foto di copertina di Enzo, ha iniziato un racconto di un fatto che pareva fosse accaduto la sera prima, tanto era scolpito nella sua memoria, nonostante fossero in realtà trascorsi quasi 40 anni.
Le ho chiesto di scriverlo e di inviarlo alla Fondazione. Eccolo.
Luca Rossi (Modena)
Il mio indimenticabile incontro con Enzo
Nei primi tempi della comunità di Boston, Enzo Piccinini veniva a visitare la nostra comunità in qualità di visitor dall’Italia. In tutte le varie occasioni in cui ho avuto l’opportunità di stare con lui, si è sempre mostrato dinamico e pieno di vita! Si interessava alle nostre vite, che ci incontrassimo a messa, a un brunch domenicale, o in qualche altro momento conviviale insieme.
Durante una delle sue visite si era unito a tutti noi, riuniti a casa mia per un pranzo e un film. Ero contentissima di questa opportunità, perché desideravo condividere con tutti un video che mi era stato mandato da mio padre. Riguardava la vita di Santa Faustina e il messaggio della Divina Provvidenza. Dopo la visione, ci eravamo fermati a discutere e a “giudicare” insieme questo film, nel modo che è tipico di CL.
A metà della nostra discussione, Enzo si fece molto animato e acceso, perché voleva aiutarci a vedere qualcosa “di più” di quello che stavamo vedendo. Ci chiese: “Che cos’è la misericordia?” e ancora: “Che esperienza fate della misericordia?”.
Noi ci affannavamo a tentare di rispondere a questa domanda, dando risposte che erano piuttosto astratte e senza molto contesto, e che, come appariva con grande evidenza, lasciavano Enzo insoddisfatto. Divenne allora ancora più infervorato col suo temperamento, e insisteva a volerci far riflettere sul significato della misericordia nelle nostre vite.
Gesticolando con quel suo modo di fare italiano, Enzo ci spiegò che Don Giussani non aveva mai posto una grande enfasi sulle pratiche devozionali. Dopo tutto, l’esperienza di Santa Faustina non era l’unico modo in cui Cristo arriva al suo popolo. Inoltre, Enzo spiegò, Cristo non viene a noi solo nella nostra vita privata di preghiera, quindi…
Enzo persistette nella discussione con grande intensità emotiva, lasciandoci tutti insoddisfatti e sconcertati sul modo in cui si era chiusa la serata. Quella sera ci salutammo con addosso una sensazione di grande perplessità.
Nella settimana seguente, ricevetti diverse chiamate di amici che si lamentavano del forte temperamento di Enzo, e del fatto che non fosse stato affatto “educato”. A un certo punto fui costretta ad ammettere che sembrava non aver affatto apprezzato il film, in qualche modo svalutandolo, e questo mi confondeva molto.
Durante tutta quella settimana, però, le sue domande di Enzo continuarono a muoversi in me, e chiesi a Dio di aiutarmi a capire. Sapevo che teneva tantissimo a ciascuno di noi, ma mi sembrava tutto contraddittorio.
Mentre riflettevo sempre più a fondo sulle mie esperienze con la comunità di CL a Boston, e non solo (in tutta la East Coast), cominciai lentamente a capire che era IN QUESTO LUOGO che la misericordia di Dio mi si era più e più volte mostrata, in un modo molto concreto, fin dal primo momento in cui avevo incontrato CL. Questa nuova vita continuava a essermi data nella diversità di tutte queste facce che mi erano consegnate nella comunità. Era QUI che la mia fede veniva nutrita e al contempo sfidata. Questi amici mi provocavano nella domanda della vita (e mi incoraggiavano a vivere le domande che avevo), così che io potessi scoprire il significato di tutto!
Alla seguente scuola di comunità, sentii di dover condividere con gli altri quanto la presenza di Enzo alla serata film fosse stata importante per me, e di quanto io avessi bisogno di quella sorpresa di un “incontro scandaloso” per riconoscere più pienamente la presenza di Cristo nella mia vita.
Cristo aveva usato la presenza di Enzo per risvegliare dentro di me la grande domanda sulla misericordia di Dio, e l’aveva fatto precisamente attraverso la sua forte personalità e il suo temperamento. Questa visita di Enzo mi ha lasciato cambiata, con una nuova apertura a continuare su questa strada che mi era stata consegnata, in cui Cristo mi accompagna nel viaggio verso la mia felicità, attraverso questi molti e vari amici che non ho scelto io.
Sono profondamente grata a Enzo per avermi “risvegliata” al mistero della misericordia di Dio, invitandomi a vedere più di prima, e incoraggiandomi a continuare a giudicare le esperienze della vita attraverso la vita condivisa nella comunità.
Con grande gratitudine,
Marie (Dieringer) Fessenbecker
Milwaukee, WI


